{"id":288,"date":"2024-05-22T19:18:33","date_gmt":"2024-05-22T17:18:33","guid":{"rendered":"https:\/\/salonelibropolitico.noblogs.org\/?page_id=288"},"modified":"2024-05-22T19:18:33","modified_gmt":"2024-05-22T17:18:33","slug":"zero-milano","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/zero-milano\/","title":{"rendered":"ZERO MILANO"},"content":{"rendered":"<div class=\"single-page-header\">\n<h1 class=\"title-pdy\">Piccolo salone del libro politico (1\u00b0 edizione)<\/h1>\n<p><a href=\"https:\/\/zero.eu\/it\/eventi\/311298-piccolo-salone-del-libro-politico-1-edizione,milano\/?fbclid=IwZXh0bgNhZW0CMTAAAR2j0oZNksgqz7FhqWYOrHwa802-_JITiM2GaEhjI_AufwHa1CrXdtltl4g_aem_AWYb9U9Ba7TTw_DAGuvC7aZ-MxTRKJwVB0d0z_8Gj7TXUETlnktn4l5EqaNbiTMamNFZeXPF6ZmTYykYj_pXHKVw\">Qui il link dell&#8217;articolo<\/a><\/p>\n<\/div>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-289\" src=\"http:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ZERO.jpg\" alt=\"\" width=\"1080\" height=\"1080\" srcset=\"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ZERO.jpg 1080w, https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ZERO-300x300.jpg 300w, https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ZERO-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ZERO-150x150.jpg 150w, https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/wp-content\/uploads\/2024\/05\/ZERO-768x768.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1080px) 100vw, 1080px\" \/><\/p>\n<p>Non poteva che essere in Calusca, vale a dire al Cox 18. Organizzato dal Cox stesso, assieme alla storica Libreria Calusca e all\u2019imprescindibile (e purtroppo poco conosciuto) Archivio Primo Moroni, in collaborazione con la rivista Millepiani (che per intenderci ha fatto l\u2019anno scorso trent\u2019anni di critica filosofica, con un\u2019attenzione rara all\u2019ecologia sociale e politica) e l\u2019Association Culturelle Eterotopia France, questa prima edizione del Piccolo Salone del Libro Politico si presenta come momento d\u2019eccezione, dal momento che raramente s\u2019\u00e8 vista riunita una cordata simile di editori, tra i pi\u00f9 noti e i meno: Agenzia X, Alegre, Asterios, Bepress, Colobr\u00ec, Biblioteca Franco Serantini, Cronopio, DeriveApprodi, El\u00e8uthera, La Fiaccola, Magmata, Manifestolibri, Massari, Milieu, Millepiani + Eterotopia France, Monitor, Nautilus, Odradek, Ombre Corte, Orthotes, Porfido, Red Star Press, Respiro, Sensibili alle Foglie e Zero in Condotta. Piccolo insomma si fa per dire.<\/p>\n<p>Se dovessimo pensare la necessit\u00e0, o il bisogno questo piccolo Salone, cominceremmo con ironia cos\u00ec: uno spettro, dicevano, si aggira per l\u2019Europa. Una volta era il comunismo, con le sue promesse rivoluzionarie. Oggi \u00e8 certamente un sostrato consistente di indifferenza e alienazione disparata, di incoscienza politica e un generico disinteresse dissimulato da velleit\u00e0 enciclopediche e protagonismi endemici. Siamo stati cattivi, ma conosciamo abbastanza bene lo stato dei fatti per sapere con qualche grado di certezza come pressoch\u00e9 ogni forma d\u2019emancipazione culturale capace di toccare veramente lo stato attuale della realt\u00e0 venga troppo spesso imbastita di capitali reputazionali di sorta, di aperitivi se non di brand utilitaristici (e come potrebbe essere altrimenti) e, pensate un po\u2019, di real estate. La cara vecchia sussunzione, termine obsoleto per certi aspetti ma decisamente incistato al fondo dell\u2019esercizio della produzione culturale, s\u2019\u00e8 fatta carsica. Meno evidente, forse perch\u00e9 sparpagliata e respirata in (quasi) ogni dove.<\/p>\n<p>Se non \u00e8 da questi presupposti che emerge il reale\u00a0<em>bisogno<\/em> con cui questo Piccolo Salone del Libro Politico, ci siamo comunque vicini. Gli invitati sono, finalmente, editori apertamente schierati: libri militanti, impegnati, rivolti a un\u2019assidua critica del presente e del quotidiano, dello stato attuale delle cose.\u00a0La politica checch\u00e9 se ne voglia, passa per le pagine scritte, per compagni scelti per parole, suggestioni e invenzioni, passa per le storie e i pensieri di chi ha fatto politica in questa maniera prima di noi e con noi. Capirete che la domanda \u201cCome ne usciamo?\u201d, quell\u2019ormai contrita questione della fine del capitalismo o del mondo, non ha soluzione per cos\u00ec com\u2019\u00e8 posta. Piuttosto, occorre domandarsi dove trovare spazi in cui l\u2019esercizio dell\u2019immaginazione \u2013 perch\u00e9 anche e soprattutto di questo parliamo quando si parla di politica, cosa che non si limita all\u2019esercizio del potere o alla gestione dello stesso, ma che rimpasta o sviluppa particelle d\u2019immaginario \u2013 possa svolgersi al di fuori dell\u2019ordinario.<\/p>\n<p>Di fatto, quell\u2019unico dibattito previsto per sabato pomeriggio s\u2019intitola\u00a0<em>Liberare i saperi nella societ\u00e0 del controllo<\/em> (quote fissa e legittima del buon Gilles), con Ubaldo Fadini, Andrea Fumagalli, Michele Lancione, Cristina Morini, Lucia Tozzi, Tiziana Villani e un video intervento di Irvine Welsh. Proviamo una specie di sollievo nel vedere un unico dibattito, significa che si prende bene la mira, che si sa dove andare.<\/p>\n<p>I due giorni prevedono poi una piccola mostra negli spazi dell\u2019Archivio Primo Moroni e della Calusca intitolata <em>Ma chi ha detto che non c\u2019\u00e8<\/em>, dove verranno esposti i materiali dell\u2019Archivio stesso nell\u2019intenzione di ripercorrere la grande ondata rivoluzionaria tra gli anni Sessanta e Settanta, l\u2019Orda d\u2019Oro \u2013 per infiammarci, vale a dire farci emergere l\u2019animo da quel brusio in perenne sostrato -, nonch\u00e9 una sessione di Poetry Slam (per Alberto Dubito), alle 14:00 di domenica 9, condotta da Gianmarco Tricarico e Paolo Cerruto.<\/p>\n<p>Buon Primo Piccolo Salone del Libro Politico.<\/p>\n<p>Scritto da <span class=\"name\">Giacomo Prudenzio<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Piccolo salone del libro politico (1\u00b0 edizione) Qui il link dell&#8217;articolo Non poteva che essere in Calusca, vale a dire al Cox 18. Organizzato dal Cox stesso, assieme alla storica Libreria Calusca e all\u2019imprescindibile (e purtroppo poco conosciuto) Archivio Primo Moroni, in collaborazione con la rivista Millepiani (che per intenderci ha fatto l\u2019anno scorso trent\u2019anni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-288","page","type-page","status-publish","hentry"],"jetpack_sharing_enabled":true,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/288","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=288"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/288\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/salonelibropolitico.biblioarchive.org\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=288"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}